Bruna Caldelli, piazza Santa Croce

L’acqua m’è rimasta negli occhi. Ho avuto tanta forza da aiutare gli altri a non fargli sentire la mancanza di vita. E avevo il marito all’ospedale. Sono riuscita a non far disperare tutta quella gente che avevo in casa. Ora vanno in collasso piano piano. Ma quello che non dimenticherò mai è quando il portone della chiesa di Santa Croce si è aperto. È stato come se una mano avesse aperto l’uscio e qualcuno avesse detto all’acqua: “Entra”.

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